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ESCLUSIVA – Taglialatela: il Napoli può battere chiunque

Sono passati quasi 16 anni dall’ultima volta che il Napoli ha giocato una semifinale di Coppa Italia, uno dei protagonisti di quella partita, come raccontato in un nostro Ah M’ARriCORD, è stato Pino “Batman” Taglialatela. Lo storico portiere del Napoli ha giocato una stagione anche a Siena e conosce l’ambiente toscano, con lui abbiamo parlato della sfida di giovedì, ricordato qualche momento del passato e immaginato un possibile futuro.

Sono passati più di 15 anni da quella Napoli – Inter sono successe tante cose in questi anni, quali sono le differenze fra il tuo Napoli e questo?

Indubbiamente il Napoli dell’epoca era un Napoli totalmente diverso da questo, sia a Livello societario che a livello di squadra. Il Napoli di oggi è molto più forte e lo ha fatto vedere già ai quarti quando ha devastato l’Inter al San Paolo. Sono convinto che, anche se non è mai semplice incontrare il Siena perché è una squadra quadrata, una squadra che si sa difendere e ripartire molto bene, il Napoli secondo me di problemi ne avrà veramente pochi a superare questo turno e mi auguro con tutto il cuore di andare in finale perché i Napoletani aspettano un trofeo da troppo tempo e penso che questa società possa regalare questa gioia immensa ai tifosi.

Cosa dovrà fare il Napoli per passare il turno?

Il Napoli ci deve provare e soprattutto deve fare affrontare la prima partita con intelligenza perché poi ci sono altri 90 minuti al San Paolo dove si potrà decidere tutto perchè le partite andata e ritorno sono molto diverse dalla partita secca. Si gioca 180 minuti e il Napoli ha tutte le possibilità per passare il turno, soprattutto giocando contro il Siena che con tutto il rispetto è una buonissima squadra ma certamente non è il Milan, la Juve o la Roma in questo momento.

La sfida fra due realtà opposte, la passione e il calore di Napoli contro l’ordine e la disciplina di una provinciale, l’ambiente e il momento delle due squadre potrà influire sul match?

Nel calcio vale tutto e il contrario di tutto nel calcio, il Siena è una squadra che con sacrificio e abnegazione riesce a strappare risultati in tante partite, come ha fatto a Torino contro la Juve. È una squadra ben schierata, lottano tutti e difendono in 11 è una squadra che rispecchia lo spirito del proprio allenatore che si è rivelato la sorpresa di questo campionato, non solo per me, ma credo per tutti gli opinionisti di calcio. Il nome Sannino è stato sempre associato a realtà di categorie inferiori, adesso vederlo in serie A e vederlo fare quello che fa, vuol dire che, in tutti questi anni, tanti presidenti si sono persi un allenatore importante per le proprie squadre. Complimenti al Siena che ha portato in auge quest’allenatore, dando secondo me una mentalità importante alla squadra; anche perché, a differenza degli altri anni in cui è stata in Serie A, ha una rosa molto più debole ma ha la forza di quest’allenatore e di un ambiente sereno, ottimo per lavorare e poterlo far andare avanti. Di fronte c’è un Napoli che ha 6 milioni di tifosi ma che ha, tra virgolette, l’obbligo di passare il turno, perché il Napoli contro il Siena deve per forza vincere. Questo non deve essere un problema mentale per i giocatori che dovranno andare a Siena giocando tranquillamente e serenamente come sanno fare. Se il Napoli riesce a fare “il Napoli” mette in difficoltà anche il Real Madrid.

Chi può essere l’eroe di questa semifinale?

A parte gli attaccanti e il terminale offensivo, io menziono sempre la difesa con De Sanctis che in questi anni con Mazzarri sono stati la fortuna del Napoli, secondo me sono loro che possono fare la differenza nella doppia sfida.

Ti piacerebbe avere un ruolo in questo Napoli?

Assolutamente SI! Ci mancherebbe, non sono uno di quelli che dice no, mi farebbe molto piacere poter far parte del Napoli, perché tu quando parli del Napoli parli della sua storia. Far parte della società mi farebbe piacere, io ci sono stato dall’85 al ‘99 quindi direi che la mia vita l’ho passata con i colori azzurri addosso, sono cresciuto, sono diventato uomo ero un ragazzino e e sono diventato un giocatore di serie A grazie al Napoli, quindi mi farebbe molto piacere dare il mio contributo anche. Se succede bene, se non succede… va bene lo stesso.

Magari potresti insegnare ai portieri come si parano 11 rigore su 27, che rimane un record!

Sono 12 su 26, ci tengo a sottolineare perché li ho tutti memorizzati.

Il più bello?

Quello importante fu il primo parato al san paolo contro la Cremonese in casa Napoli sotto il diluvio nel ‘93/’94, ne parai già uno la settimana prima a Platt a Genova con la Sampdoria e la settimana dopo in casa a Dezotti, fu un bel rigore soprattutto perché l’ho parato in casa, sotto la curva A. Ricordo come fosse ieri.

Un saluto ai lettori di Canale Napoli

Un saluto a tutti i lettori di Canale Napoli, speriamo di risentirci al più presto soprattutto per commentare grandissime vittorie e grandissime imprese del Napoli.

 

Fa sempre piacere parlare con dei campioni soprattutto se interessanti e mai banali come Taglialatela, l’uomo che ha fermato dal dischetto Platt, Dezotti, Signori, Ruben Sosa, Baggio, Batistuta, Crippa, Balbo, Del Vecchio, Chiesa e Casiraghi… Ma non ricordo il 12° chi mi aiuta?

Paolo “Sindaco” Russo

 

URL breve : http://www.canalenapoli.it/?p=3318

Scritto da il feb 7 2012 . Registrato sotto In evidenza, Intervista, News, Rubriche, Serie A, Stagione .

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